Il Tempo
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Mercoledì 27 ottobre 1999
Di Augusto Parboni
Lassesore alle Politiche giovanili
finisce nel registro degli indagati per un appalto
Il Campidoglio sotto inchiesta
Italia Nostra accusa: reperti archeologici gettati nelle
discariche
ROMA Una bufera giudiziaria ha colpito il comune di Roma.
Lassessore alle politiche giovanili Fiorella Farinelli è stata iscritta sul
registro degli indagati insieme ad altre undici persone. La vicenda riguarda il servizio
Informagiovani, creato per aiutare i ragazzi che si affacciavano per la prima volta nel
mondo del lavoro. La Procura ha iscritto anche lex moglie di Chicco Testa, Silvana
Novelli. Il pubblico ministero Maria Cordova allinizio di questanno ha deciso
di aprire un fascicolo dinchiesta ipotizzando, a seconda delle posizioni
processuali, i reati di falso e di abuso dufficio. Il Ccd chiede alla giunta di fare
chiarezza sullo scandalo della pubblicità. Per gli scavi al Gianicolo Italia Nostra
chiede lintervento della magistratura.
(Segue a pag. 26:)
Bufera in Campidoglio, lassessore
sotto inchiesta con altre 11 persone per il progetto "Informagiovani"
Farinelli "collocata" nel
registro degli indagati
Nel mirino degli investigatori luso dei 12 miliardi
stanziati per liniziativa
UNA bufera giudiziaria ha colpito il Comune.
Lassessore alle politiche giovanili Fiorella Farinelli è stata iscritta nel
registro degli indagati con altre 11 persone. La vicenda riguarda il servizio
Informagiovani, creato per aiutare i ragazzi in cerca di prima occupazione con sei punti
"informativi" e unagenzia centrale presso lassessorato della
Farinelli. La realizzazione di questo progetto ha però coinvolto la Procura ad iscrivere
sul "modello 21" lassessore e lex moglie di Chicco Testa, Silvana
Novelli. Saranno due perizie a fornire gli elementi mancanti per chiarire le modalità
seguite per lappalto assegnato dal Comune. Il pubblico ministero Maria Cordova
allinizio di questanno ha deciso di aprire un fascicolo dinchiesta
ipotizzando, a seconda delle posizioni processuali, i reati di falso e di abuso
dufficio. In seguito alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza, oltre
allassessore sono finiti nei guai Alberto Binchi, Mario Gelpi, Benito
Gaballo,
Giovanna Angelocci, Giuseppina Intreccialogli, Silvana Pecoraro, Luigi Baldoni, Pietro
Flami, Guido Pera e Carlo Petracca. Tutti, a vario titolo, sarebbero dunque collegati al
Comune di Roma.
A presentare una denuncia è stata lassociazione di volontariato Oikos, che
nellesposto ha sottolineato che i soldi stanziati per mettere in pratica il
progetto, varato dalla giunta Rutelli con la delibera dell11 luglio del 97, a
sua volta elaborata dallassessore, non sarebbero stati utilizzati completamente per
raggiungere gli scopi che erano stati stabiliti; il servizio sarebbe costato fino ad oggi
quasi dodici miliardi.
A vincere lappalto era stata la società In&Co di Modena, che fa capo alla
lega delle cooperative, perché considerata dal Ministero dellInterno lunica
in grado di gestire il servizio. "Noi ci eravamo offerti di gestire gratis il
servizio ha spiegato lassociazione Oikos ma a priori per loro il
nostro non era adeguato. Crediamo inoltre che il progetto sia superpagato perché doveva
servire a garantire altre cose".
Gli appalti comunque nel corso degli anni sarebbero poi aumentati: alcuni sarebbero
serviti per far conoscere ai giovani liniziativa che il Comune stava prendendo,
altri per acquistare macchinari e strumenti ed infine per effettuare i trasporti degli
stessi materiali. Liscrizione sul registro degli indagati delle dodici persone
sarebbe avvenuta pochi giorni fa, dopo lesame da parte del sostituto procuratore di
numerosi documenti e dopo aver ascoltato diversi testimoni. "Lenorme impiego di
risorse è servito solo per ottenere risultati risibili ha concluso
lassociazione i giovani avranno ancora più sospetti verso il mondo degli
adulti".
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