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Il comportamento sessuale
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Come si definisce la ‘normalità’
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Come abbiamo descritto nella sezione che analizza le
funzioni biologiche del sesso, nella specie umana non è possibile ridurre il
comportamento sessuale alla procreazione. Ogni essere umano, nel corso della
sua vita, sviluppa preferenze e scelte che variano da individuo a individuo.
Di conseguenza anche le società e le culture a cui gli individui appartengono
sviluppano codici di comportamento sessuale complessi e spesso contraddittori.
Alcune dottrine islamiche, ad esempio, vietano l’omosessualità, i rapporti
tra persone al di fuori del matrimonio e, al tempo stesso, la
"dispersione del seme". Vietare la dispersione del seme significa
proibire la masturbazione negli adolescenti e, quindi, dato che la produzione
di sperma è particolarmente elevata in giovane età, questo di fatto
incoraggia i rapporti anali tra adolescenti, entrando però in contraddizione
con il divieto dell’omosessualità. La religione cattolica impone ai suoi
sacerdoti la rinuncia alla sessualità. D’altra parte se il Dio dei
cattolici ha creato l’uomo per riprodursi ("Andate e
riproducetevi"), come può concepire che i suoi sacerdoti sfuggano alla
loro natura umana, commettendo così il peccato di stravolgere i voleri di
Dio? Presso le popolazioni occidentali moderne vige la monogamia (il legame
matrimoniale con un solo coniuge), mentre la legislazione islamica permette
che un marito abbia più mogli. L’infedeltà è malvista ovunque, ma gli
Esquimesi offrono volentieri le loro mogli agli ospiti occasionali.
In alcuni stati nordamericani il sesso orale è
considerato un reato, così come in Italia il codice penale puniva, sino a
qualche tempo fa (o forse ancora adesso?) il travestitismo.
Insomma, ogni volta che poteri superiori di tipo
religioso o politico tentano di stabilire cosa sia ‘normale’ e cosa ‘deviato’,
generano una serie di contraddizioni e paradossi dai quali è veramente
difficile uscire fuori mantenendo un minimo di coerenza logica. Anche medici e
psicologi si sono, nel corso del secolo appena trascorso, cimentati
nell’arduo e presuntuoso compito di stabilire e classificare normalità e
devianza del comportamento sessuale, fallendo, naturalmente, anche loro.
Oggi, la maggior parte delle persone ragionevoli
sostiene che qualsiasi atto sessuale compiuto tra persone adulte,
consenzienti e consapevoli è da ritenersi legittimo.
Escluderemo, quindi, dall’elenco dei diversi
comportamenti sessuali la violenza carnale e la pedofilia, che esamineremo a
parte sotto la categoria degli abusi violenti, più legati all’idea di forza
e sopraffazione che all’idea di piacere che caratterizza il sesso.
Il comportamento sessuale
Nella nostra vita sessuale esistono tre condizioni che
cerchiamo di soddisfare:
la prima
è il
raggiungimento di uno stato di soddisfazione fisica che sopraggiunge quando
proviamo un’intensa eccitazione seguita da un profondo rilassamento.
Non crediamo sia il caso di dover spiegare questa
condizione a chiunque l’abbia provata. E non è nemmeno facile spiegarla a
chi non l’abbia provata.
la seconda è la
sensazione di intimità che proviamo quando siamo assieme ad un altro essere
umano che ci giudica come a noi piace essere giudicati.
Questa condizione si spiega nell’incompletezza che
ognuno di noi si porta dietro nella vita, nelle frustrazioni che la nostra
identità affronta quando si manifesta con gli altri, nelle continue
incomprensioni che viviamo in famiglia, a scuola, al lavoro, ecc. Quando
incontriamo una persona che ci dia ragione quando ci aspettiamo che ci spetti,
che ci dia torto laddove, in effetti, pensiamo di essere nel torto, che ci
lasci in pace con noi stessi quando non abbiamo voglia di essere giudicati,
allora proviamo una sensazione di vitalità (anche se ciò può comportare una
certa dose di sofferenza o irritazione) che chiamiamo Amore.
la terza è la sensazione
di sicurezza che ci deriva dal fatto che un altro essere umano sia al nostro
fianco nella nostra esistenza quotidiana.
Una persona che ci aiuti nel lavoro domestico o nei
campi, che condivida e sostenga una nostra battaglia politica o ideale, con la
quale si possa organizzare un viaggio entusiasmante senza litigare ad ogni
sosta, che ci sostenga in caso di malattia o infortunio, ecc.
E’ il principio "L’unione fa la forza", su cui si basa il
matrimonio.
La prima condizione può essere soddisfatta anche
con rapporti sessuali occasionali, con persone sconosciute, con il sesso a
pagamento e con la masturbazione .
La seconda comporta la scelta di un partner con
il quale trovare un accordo emotivo costante e in grado di seguire la nostra
crescita ed evoluzione
La terza comporta un’identità di obiettivi
esistenziali rivolti verso il mondo esterno in cui la coppia che si è formata
è in grado di agire in piena solidarietà e reciproco sostegno.
Generalmente le donne tendono più a concentrarsi, sin
dall’adolescenza, a ricercare rapporti sessuali in cui la seconda
condizione siano maggiormente soddisfatta, mentre i maschi, soprattutto
nell’adolescenza, tendono al soddisfacimento della prima condizione.
Entrambi i sessi maturando negli anni, guardano molto alla terza,
mentre la seconda , generalmente, viene più tenuta in considerazione
costantemente dalle donne che non dagli uomini.
Nella psicoterapia di coppia, i maschi sembrano non
essere pienamente coscienti della dimensione intima ed emotiva che li lega al
loro partner, così come non riescono a capire, in seguito ad una separazione
dolorosa, che il problema è quasi sempre da ricercarsi nella mancanza di
coordinamento emozionale tra i due. Le donne, invece, hanno ben presente il
problema, anche se, molto spesso, non riescono a tradurlo con parole
appropriate, proprio perché le emozioni non possono essere ‘spiegate’, ma
solo vissute.
Fatta questa breve premessa, possiamo dire che i
comportamenti sessuali sono originati dal modo in cui ognuno di noi dà
importanza alla soddisfazione delle condizioni suddette.
Va aggiunto che, ogni comportamento sessuale, ha come
primo stadio quello del corteggiamento, premessa necessaria allo stabilire una
relazione fisica con qualcuno. L’argomento è molto vasto e non verrà
trattato in questa sede, ma è necessario chiarire che quasi sempre, il
periodo della reciproca seduzione può essere molto utile per evitare brutte
sorprese. Naturalmente oggi è ridicolo pretendere che la libertà sessuale
possa attuarsi rispettando tempi di avvicinamento troppo lunghi ed è anche
vero che i lunghissimi fidanzamenti del passato producevano lo stesso numero
di matrimoni infelici di oggigiorno. Tuttavia, magari, possiamo prenderci un
po’ di tempo prima di infilarci in una storia, specialmente quando non siamo
ancora molto certi di quello che ci aspettiamo dal sesso. Dopo questo doveroso
appunto, passeremo ad elencare gli atti sessuali più comuni tra quelli che si
possono osservare.
1- Atti sessuali che comportano un contatto
reciproco prolungato e intenso
Sono quelli che soddisfano maggiormente la prima e
la seconda condizione, dato che nel loro svolgimento le persone si
confrontano e si osservano sia fisicamente che emotivamente. In più, nel
coito vaginale, la necessità di trovare tempi e luoghi adatti, affrontare il
problema di un’eventuale gravidanza, ecc., rimanda anche alla terza condizione
di adattamento sociale della coppia. Se uno dei partner non si preoccupa
eccessivamente del piacere e del benessere dell’altro, il coito diviene un
atto unilaterale ed egoistico che denota l’incapacità ad avere una
relazione effettiva.
Petting - Sono le intense carezze e abbracci che
precedono il rapporto sessuale vero e proprio. Nell’adolescenza
caratterizzano la maggior parte dei rapporti tra i partner.
Coito - Consiste nella penetrazione del pene
nella vagina o nell’ano (soprattutto tra gli omosessuali maschi). Si può
effettuare secondo diverse posizioni, a seconda delle preferenze specifiche
dei partner. Va specificato che il coito anale tra eterosessuali, pur
risultando ad alcuni sgradevole o ‘sporco’, non rappresenta una forma di
perversione ma può essere una pratica finalizzata a: 1)- introdurre una
variazione. 2)- evitare il rischio di gravidanza. 3)- aumentare il piacere del
maschio qualora la vagina sia eccessivamente lubrificata o rilassata.
Durante il coito è importante che i partner imparino a
capire quale sia la durata, il ritmo e la frequenza dei movimenti da compiere,
al fine di produrre la massima reciprocità del godimento. Soprattutto durante
i primi rapporti, è abbastanza normale che la mancata cooperazione possa
portare sensazioni dolorose sia nelle donne con scarsa elasticità
nell’imene (con piccole lacerazioni che possono comportare perdite di
sangue) sia nei maschi con fimosi (anche qui si possono produrre lacerazioni
ed emorragie). Un aiuto alle ragazze può venire dall’introduzione
progressiva di un dito nella vagina durante i rapporti di petting qualche
giorno prima del rapporto completo. Per i maschi che hanno problemi di
apertura del pene, è consigliabile una visita medica che può suggerire la
fitoectomia, un semplice intervento chirurgico in anestesia locale che
corregge l’ispessimento della pelle che ricopre il glande. E’ pure
frequente che durante i primi rapporti completi l’inesperienza e
l’eccitamento comporti ai maschi il mancato controllo dell’eiaculazione.
E’allora molto utile usare il profilattico, sia perché riduce la sensibilità
e permette una maggior durata del rapporto, sia per evitare gravidanze
indesiderate.
Sesso orale – Comporta la stimolazione con
lingua, bocca e labbra degli organi genitali del partner.
Comporta soprattutto l’adempimento della prima condizione
e, in misura inferiore a quella del coito, della seconda. Se richiesto
unilateralmente da uno dei partner, implica un desiderio di disimpegno emotivo
ed una conseguente incapacità di rapporti soddisfacenti in una relazione di
coppia.
Spesso caratterizza i rapporti sessuali tra adolescenti
che vogliono evitare il coito per motivi personali (paura della penetrazione,
paura della gravidanza, importanza data alla verginità). E’ pratica comune
tra gli omosessuali sia maschi che femmine. Alcune volte viene compiuto quando
una coppia si trovi in condizioni di fretta o in luoghi inopportuni. Può
costituire uno stimolo o una variazione prima e durante il coito, o consentire
l’eiaculazione fuori della vagina qualora non si usino mezzi contraccettivi.
Diviene un problema quando (quasi esclusivamente da
parte dei maschi) , divenga la forma abitualmente preferita (o esclusiva) di
rapporto sessuale con il partner. In questo caso o si ritiene che il piacere
sessuale debba valere solo per se’ stessi oppure può essere indice di
mancata tranquillità o sfiducia nella relazione di coppia.
Manipolazione (masturbazione) reciproca
Comporta la stimolazione manuale degli organi sessuali
del partner con le mani e, talvolta con oggetti. Valga quanto detto per il
sesso orale.
Masturbazione
Comporta la autostimolazione dei propri genitali. Può
essere usata, talvolta, durante il coito (specialmente nelle donne che hanno
maggior sensibilità nella parte esterna della vagina) qualora vi sia
insufficiente stimolo nel contatto reciproco.
E’ inoltre l’espediente che si utilizza in mancanza
di un partner. Una sua variante può essere il compiere atti sessuali su
animali (zoofilia), considerati alla stregua di oggetti inanimati, una volta
frequente quando le attività zootecniche confinavano gli uomini in località
isolate ove l’incontro sessuale era scarsamente probabile.
Nei casi in cui si preferisce la masturbazione agli
altri rapporti sessuali, pur avendo partner a disposizione, l’individuo si
trova in una condizione in cui cerca di evitare ogni coinvolgimento
interpersonale nel soddisfare il suo desiderio di eccitamento-rilassamento.
Spesso è accompagnata dalla necessità di guardare
altri individui che compiono atti sessuali (Voyeurismo, pornografia), altre
volte l’eccitamento proviene da oggetti particolari (feticismo), dal
desiderio di spaventare e/o scandalizzare (esibizionismo), dall’indossare
abiti del sesso opposto (travestitismo, soprattutto maschile), dall’essere
maltrattati/umiliati (sadomasochismo), ecc.
In generale questo tipo di atti può essere compiuto
(anche in presenza di partner disponibili) da ognuno di noi nella vita, o per
curiosità o per problemi particolari di natura temporanea. Qualora si
protraggano per più di qualche mese, i sessuologi suggeriscono di affrontare
opportune terapie.
Va aggiunto che gli atteggiamenti sadomachisti non sono
atti sessuali di per sé, ma che costituiscono un contesto di azione che viene
preferito da alcuni (come chi ama guardarsi allo specchio o farlo in luoghi
strani, ecc.) . Se entrambi i partner condividono la scelta di certe
atmosfere,tutto ciò va considerato semplicemente preferenze personali non
giudicabili da terze persone.
Rapporti sessuali a pagamento, scambio di partner,
giochi erotici, rituali orgiastici
Tutti gli atti sessuali sopraelencati possono essere
considerati sotto tre principali categorie:
- di necessità, laddove non ci sia la possibilità,
per motivi di vario genere, di trovare un partner con il quale sia
possibile stabilire qualcosa di più importante.
- di evitamento, quando si rinunci all’idea di
investire psicologicamente su un partner, preferendo situazioni meno
coinvolgenti.
- di gioco e ritualizzazione , quando si consideri il
sesso come una dimensione fisico-estetica a sé stante e, talvolta, si
voglia sperimentare esclusivamente tale dimensione, pur nella
consapevolezza che la vera sessualità è una cosa diversa.
Nell’antichità classica, i templi dedicati a Venere sembra svolgessero
la funzione di luoghi ove si praticava il sesso a scopo rituale. C’è da
supporre che i club dove le coppie adulte si scambiano i partner e le
cosiddette ‘sette sataniche’ , assolvano oggi il ruolo di luoghi di
svago sessuale ritualizzato ,così come le sale da gioco e gli stadi
assolvono le altre necessità di gioco rituale che anche gli adulti amano
praticare di tanto in tanto. L’importante è che si sia ben consapevoli
che la vita è diversa dal gioco e dalla ritualizzazione.