IL PROBLEMA DI SPERIMENTARE E IMPARARE DALLA PROPRIA
ESPERIENZA
Quando una persona prova a superare gli ostacoli che incontra nella
propria esistenza,
lo fa, quasi sempre pagando il prezzo di accettare le regole di qualcun altro.
In altre parole, questo significa accettare interamente di reagire ai desideri e
alle istruzioni di qualcun altro che di solito è rappresentato inizialmente da
uno dei genitori e poi dal marito o dalla moglie. Alcune famiglie sono
abilissime a farti sentire che qualsiasi cosa tu viva o senta sia ‘sbagliata’
. Così si viene addestrati a pensare di:
-
Sentire le ‘cose sbagliate '
-
Provare le ' emozioni sbagliate'
-
Avere sentimenti ‘strani’, ‘assurdi’, ‘anormali’.
-
Fare esperienze che gli altri non farebbero o nessuno può condividere
-
Essere incapaci di esprimere i propri veri sentimenti, dato che gli altri
non li possono ‘capire’
-
Pensare di avere esperienze inaccettabili, sconvolgenti, vergognose o
'pervertite'
In questa atmosfera familiare, il messaggio è che è ‘sbagliato’
sentirsi come ti senti veramente. Ti ‘dovresti sentire’, invece, in un altro
modo, e cioè quello che loro decidono sia il migliore per
te (e, ovviamente, per loro). In questa maniera impari a NON esprimere quello che
senti realmente, e innanzi tutto, a non mostrare quello che senti nei
confronti di quei genitori così amorevolmente attenti su tutto quello che
POTRESTI sentire e che non si adatta alla loro particolare maniera di
percepire il mondo. Non puoi esprimere i tuoi veri sentimenti e non puoi VIVERLI
o metterli in atto con gli altri, se non di nascosto. Molte persone che scoprono
di essere omosessuali si trovano in questo tipo di trappola, sino a che non
trovano la via d’uscita dal labirinto di emozioni confuse costituito dall’obbligo
di ‘lealtà’ verso i genitori e dalla ‘paura’ che gli creano.
Una delle trappole principali è costituita dal fatto che l’’essere
accettato’ dipende da quanto uno riesce a costringere i propri sentimenti all’interno
del quadro di riferimento richiesto dai familiari. Più abbiamo bisogno di
essere ‘accettati’ in famiglia, più mentiamo a noi stessi cercando di
credere che la nostra esperienza personale è più simile a quella richiesta di
quanto non sia veramente. Impariamo a censurarci già da piccoli per paura di
essere puniti. Andando avanti così finiamo in una trappola nella quale siamo
incapaci di essere ‘sinceri con noi stessi’ e vivere solo secondo le
definizioni che gli altri danno di noi.
Ovviamente più ‘fingiamo’ di essere quello che gli
altri vogliono, meno siamo capaci di apparire ‘come siamo veramente’ di
fronte agli altri. Siamo fisicamente presenti di fronte a coloro dai quali
cerchiamo approvazione, MA loro non ci possono vedere perché vedono solo l’immagine
di quello che FINGIAMO di essere, e che, invece, non
siamo. Non possono vedere chi siamo
veramente . Questo è uno dei problemi frustranti in questa situazione . Chi si
trova in questa trappola comincia a sentirsi :
- Colpevole
- Furtivo
- Come se nascondesse un terribile segreto
- Evasivo
- Frustrato e confuso
- Arrabbiato
- Imbrogliato , tradito dagli altri e da sé stesso.
- Incapace di muoversi
IL LUNGO CAMMINO PER COMINCIARE A RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA ESPERIENZA COMINCIA CON L’ACQUISIRE LA CAPACITA’ DI
CONSIDERARE TE STESSO:
-
Genuino
-
Leale
-
Aperto
-
Sincero
-
Onesto
-
Chiaro
- Autentico
- Franco
- Integro
Se vuoi
fare un esperimento:
Prova
a comportarti con gli altri come se fossi considerato da loro una persona
chiara ed integra.
Nota
l'effetto che ha
sugli altri il fatto di comportarti come se fossi
considerato una persona integra.
Cosa fanno e cosa ti dicono gli altri di diverso?
Chi si accorge per primo che hai un atteggiamento differente?
In che modo cambiano le interazioni tra te e le altre persone?
Scrivici
e racconta le tue esperienze. Puoi
anche chiederci altri suggerimenti su come 'progettare' nuovi esperimenti che
ti aiutano ad uscire dalla trappola di dover rinnegare le tue esperienze reali.