In una tale atmosfera familiare, le persone si sentono
rifiutate ed estranee. Spesso è quanto viene vissuto dalle persone i cui
genitori sono stati costretti a sposarsi per via di una gravidanza non prevista e
non voluta.
Il bambino viene considerato ‘responsabile’ della ‘scelta forzata’ e
viene incolpato per questo. Dovendosi costantemente difendere, la persona si
allontana dai valori e dalle regole presenti in famiglia, con il risultato di
diventare un elemento di disturbo per gli altri membri che si lamentano del suo
comportamento antisociale.
Questo tipo di rifiuto spesso porta ad auto rifiutare sè
stessi.
Il rifiuto di Se’ stessi si manifesta in molte maniere
diverse, tra cui:
- Autosvalutazione
- Disprezzo verso sé stessi
- Autoaccuse
- Odio verso sé stessi
- Comportamenti pericolosi
- Ferire volontariamente il proprio corpo
- Scelte suicide
Per esempio, se tu pensi di non aver diritto ad esistere,
allora non hai né il diritto di essere trattato bene dagli altri, né di
trattarti bene da solo. Non puoi avere desideri per te stesso perché, se non
esisti, innanzitutto non puoi proprio avere desideri.
Naturalmente una persona può anche cominciare a rispondere
colpo su colpo a coloro che lo rifiutano, mettendo in atto diverse forme di
negazione degli altri che vanno dal non considerarli, a rifiutarli alla stessa
maniera, e persino ad arrivare all’assassinio dei parenti stretti.