INFORMAGIOVANI SU INTERNET
di Silvia Muccio
Lutilizzo del sistema Internet nella realizzazione del servizio InformaGiovani
risponde a tutte le finalità che ci si propone nel promuovere una politica giovanile
scevra degli errori e delle storture dellimmediato passato.
LInformagiovani deve dare risposte alle richieste dellutenza, diffondere
notizie utili allorientamento dei giovani nella loro realtà sociale ed economica, e
soprattutto promuovere la cultura della comunicazione, non solo trasmettendo informazioni
chiare e puntuali, ma anche adottando una metodologia di gestione del servizio che educhi
allautonomia culturale, al pluralismo dellinformazione e alla capacità di
analizzare i dati della realtà in modo disincantato e pragmatico.
Lutilizzo di Internet come strumento per dare e fare informazione per i
giovani si colloca in pieno in questa direzione, poiché oltre al contenuto
dellinformazione in sé, trasmette insieme un importante messaggio sul piano
formale: linformazione non è più preconfezionata e preparata ad uso e consumo di
un target particolare, ma possiede il massimo della precisione nel momento in cui il
destinatario stesso interviene nel processo di acquisizione dei dati, discriminando e
verificando direttamente le fonti e compiendo un percorso di esplorazione inevitabilmente
autonomo e in armonia con le proprie curiosità e criteri di scelta.
Leffetto più significativo che lutilizzo della rete INTERNET può
sortire è quello derivante proprio dal fattore opzionale. La varietà di luoghi e
argomenti reperibili, limmediatezza di accesso ai dati, labbattimento dei
limiti derivanti dalle variabili spazio e tempo allargano gli orizzonti culturali del
giovane, avviando un circolo virtuoso fatto di curiosità, consapevolezza, coscienza
storica; intensifica il rapporto tra volontà e possibilità, permettendo luscita
dai limiti cognitivi cui condanna lapprendimento affidato ai mezzi di comunicazione
tradizionali. Lutilizzo della rete come fonte di informazioni educa inoltre a
compiere una serie di passaggi logici, di inferenze e deduzioni che non verrebbero certo
stimolati dalla trasmissione unilaterale dellinformazione su cui sono stati per lo
più impostati finora i servizi di informazione e orientamento per i giovani.
Per Internet, come per nessun altro mezzo di comunicazione, risulta oltremodo vera
la famosa affermazione di McLuhan: il messaggio è il mezzo. In una società in cui gli
adulti non costituiscono più una voce veramente autorevole, non sempre forniscono
indicazioni credibili sulle regole del vivere civile, ma appaiono sempre più svuotati o
in crisi, lasciare al giovane la possibilità di discriminare tra lofferta culturale
e informativa pare essere la scelta più saggia per chi vuole avviare una politica diretta
ai giovani al passo con la storia.
Una frequente obiezione è quella per cui la comunicazione telematica mancherebbe di
tutto quellinsieme di messaggi che sono affidati alla comunicazione non verbale.
Certo non si può negare che la comunicazione telematica ridimensioni enormemente
limpatto emotivo proprio della comunicazione diretta con linterlocutore, ma è
anche vero che la riduzione al minimo della dimensione emotiva potenzia quella logica e
razionale e sottrae il destinatario del messaggio da tutte le possibili manipolazioni e
alterazioni percettive che invece caratterizzano altre forme di comunicazione. Per fare un
esempio concreto, lutente di un servizio informativo potrebbe non desiderare la
mediazione delloperatore, ma piuttosto reperire i dati di cui ha bisogno
interpellando direttamente la fonte, a maggior ragione se gli viene messo a disposizione
uno strumento capace di accogliere richieste specifiche e mirate.
Altro argomento abusato da chi diffida dellutilità di INTERNET è il
contrapporre la realtà alla virtualità, caricando questultima di connotazioni
negative, come sinonimo di cosa fittizia, artificiale. Largomento è costruito su un
errore di fondo, ovvero il confondere lo strumento con lutilizzo che se ne fa
(errore, tra laltro, già compiuto nel demonizzare la televisione come ispiratrice
di violenza e inerzia nei bambini e nei giovani): la ricchezza della rete consiste proprio
nei diversi usi che se ne può fare, nelle capacità di analisi e di riflessione che chi
vi naviga possiede in partenza o sviluppa addentrandosi nelle maglie del Web; la
distinzione tra livello del reale e del virtuale è una discriminante precedente alla
navigazione in rete, che dipende dallintelligenza emotiva della persona, dagli
stimoli alla conoscenza che riceve o ha ricevuto dal sistema educativo, dalla curiosità e
vivacità personali.
Un servizio informagiovani che adotti questo modello di comunicazione, pur non
abbandonando completamente e immediatamente il modello di risposte allutenza di tipo
tradizionale, mira a modificare lidea di servizio come sostegno ad una categoria
deprivata, e fornisce allutente unimmagine di sé come soggetto attivo del
processo comunicativo a cui partecipa, mettendogli a disposizione uno strumento di
autonomia intellettuale e pluralismo dellinformazione.
E così che va inteso lInformagiovani, con un approccio pragmatico, che
per sua natura rifiuta una concezione rigida dellinformazione, come confine, come
contenitore dentro cui racchiudere pezzi giustapposti di realtà. Frequentare i giovani,
cogliere a piene mani curiosità, desideri, e potenzialità cognitive vuol dire acquisire
uno sguardo più ampio e ricco, sulla loro realtà, fornendo preziose indicazioni su come
riorientare o migliorare strumenti e metodi di lavoro.
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