Il problema dell'obiettività e della realtà del mondo che ci circonda

 

Adesso passiamo dalla seconda trappola, quella di negare la nostra vera esperienza, cioè "la vita interiore", alla terza trappola, e cominciamo a parlare di  quando la nostra vita esteriore è rigidamente definita dagli altri. La definizione della vita esteriore include l’ambiente di lavoro o di studio fino a quello dove mangiamo, dormiamo, ecc. Un esempio banale è dato dal fatto che molti di noi passano la vita in stanze dipinte con colori orribili decisi da persone orribili con le quali non abbiamo mai avuto a che fare, per esempio nell’ambiente lavorativo.

I problemi di "oggettività" o "realtà" sorgono quando le persone sono abituate a pensare che:

  • Non "vedono le cose" come realmente sono

  • Percepiscono la "realtà" in maniera strana o distorta

  • I loro modi di percepire sono sbagliati

  • Non hanno molto di interessante da dire sulla realtà

  • Le loro opinioni sulla realtà non contano

  • Non possono dire niente sulle decisioni che li riguardano

  • I loro punti di vista sulla vita non hanno valore o sono sbagliati.

Tutte le persone hanno a che fare con un mondo sempre più inquinato sia dai veleni prodotti dalle industrie e dagli insediamenti umani, sia dal degrado delle relazioni umane e interpersonali dove i valori della solidarietà, dell’amicizia della comprensione e dell’amore sono sostituiti dalla competizione, dalle lotte per il potere, dal guadagno economico e dall’ostentazione di ricchezza. Molti accettano come inevitabile questa condizione e si arrendono. Ma molti altri pensano che non solo sia possibile cambiare, ma che questa sia una necessità .

L’interesse dei giovani verso le battaglie contro la globalizzazione e l’inquinamento del pianeta sono il segno della nascita di una nuova consapevolezza attiva che sta dando i suoi primi risultati.

Tuttavia, lo stare per tanto tempo in mezzo a gente che trascura il tuo punto di vista, lo denigra o, semplicemente, lo nega, può avere effetti deleteri sulle persone che cominciano a credere che la realtà sia veramente quella descritta tutti i giorni da chi ha maggior potere di imporre le proprie idee.

Questo può creare:

  • Seri dubbi e incertezze su sé stessi e sulla propria maniera di vedere le cose

  • Estrema dipendenza dagli altri e da quello che gli dicono su come ‘le cose vanno veramente’

  • Incapacità di fare scelte, anche le più semplici.

  • Incertezza e diffidenza verso qualsiasi tipo di nuove relazioni interpersonali

  • Cronica sfiducia in sé stessi

  • Incapacità di svilupparsi e crescere come individuo

  • Attaccamento patologico ai genitori e ai loro sostituti ideali

  • Scarsa capacità di rischiare nelle situazioni sociali o nelle relazioni

Soluzioni per programmare i cambiamenti nel mondo esterno

Il lungo cammino verso una migliore realizzare dei tuoi significati personali della vita comincia con l'essere capace di considerarti:

  • Un individuo capace di capire il significato delle cose

  • Capace di interpretare e elaborare un proprio significato di ciò che accade.

  • Desideroso di parlare con gli altri per spiegare ed elaborare il proprio punto di vista.

Se vuoi fare  un esperimento: 
Prova a comportarti con gli altri come se fossi considerato una persona che ha dei  punti di vista validi.

Nota l'effetto che ha sugli altri il fatto di comportarti come se fossi considerato una persona che da un contributo valido alle conversazioni.
Cosa fanno e cosa ti dicono gli altri di diverso?
Chi si accorge per primo che hai un atteggiamento differente?
In che modo cambiano le interazioni tra te e le altre persone?

Racconta le tua esperienza scrivendoci all'indirizzo email info@informagiovani.it

Puoi anche chiederci altri suggerimenti su come "progettare" nuovi esperimenti che ti aiutano ad uscire dalla trappola di dover rinnegare il tuo modo di vedere le cose.

 

 

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