Lettera anonima !!!
Ognuno di noi, nella sua vita, spera di essere oggetto di una lettera anonima. Eccoci soddisfatti.
Il testo della seguente missiva è stato mandato al gruppo consiliare in Campidoglio (Roma) di Rifondazione Comunista, all'attenzione di Adriana Spera, che si è premurata di fornircene una copia per nostro diletto.
Per Adriana Spera
Gruppo Rifondazione Comunista
Comune di Roma ..........................................................................................................e per conoscenza:
-Al SindacoRutelli
-AllAssessore.Farinelli
Assessorato.Politiche.Educative
Oggetto: servizio Informagiovani:Assoziazione Oikos-TRUFFA AI DANNI DEL COMUNE DI ROMA E QUINDI DI TUTTI I CITTADINI
Gentile Consigliera,
Lei si è recentemente interessata del servizio informagiovani e della proposta
dellOrganizzazione Oikos di fornire gratuitamente la messa linea in internet di
tutte le informazioni della banca dati di detto servizio.Tale argomento è stato anche oggetto di una
Sua interrogazione.Vorrei metterLa in guardia sui comportamenti e gli interessi di tale
associazione Oikos, che per la proposta di servizio gratuito-ora pubblicizzata sul sito internet della stessa associazione sembra più che filantropica e disinteressata.
Bene, lOikos è concessionaria di un centro Informagiovani. Fin qui tutto bene, se non che
sembra che questo centro proprio non funzioni, nel senso che registra una scarsissima affluenza di
pubblico. Il Dottor Minnissi, presidente dellOikos, dallaspetto inizialmente affabile, si vanta di
voler boicottare il servizio informagiovani, tipo di servizio in cui afferma di non credere: secondo
lui il futuro- ma anche il presente- sarebbe nellinformatica, su internet per lappunto (ma forse si
scorda che non tutti hanno il computer, il modem, etc., soprattutto tra i più svantaggiati). Visto che
Minnissi non crede in questo tipo di servizio non si capisce perché abbia deciso di partecipare alla
gara per l assegnazione e continui a percepire i pagamenti per questo servizio. O meglio si capisce:
per sfruttare gli operatori (pagati con i soldi del Comune) facendoli lavorare non nel Centro
Informagiovani per il servizio informagiovani bensì, per molte delle ore lavorative previste,
nella sede dellOikos con compiti che hanno a che fare con altre attività (esempio campi di
lavoro, segreteria) dellAssociazione Oikos. Insomma si tratta di una TRUFFA BELLA E BUONA.
Purtroppo non posso darLe prove di quanto affermato.Gli operatori subiscono il ricatto per paura
di perdere il posto e quindi lo stipendio. Comunque è assurdo che lOikos, che in questa vicenda sta
truffando il Comune e tutti i cittadini, adesso voglia anche screditare lattuale amministrazione
comunale, fare denunce, etc..
La prego di andare a fondo su questa vicenda. Sicuramente troverà degli indizi.
Mi scusi per lanonimato
Cordiali saluti
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Risponde il presidente dell'Oikos
Non mi chiamo MINNISSI e non sono dott. !!!
Ringrazio per il complimento di essere considerato "inizialmente affabile"
A parte l'errore nel nome e nel titolo confermo i fatti riportati dal contenuto della lettera, e in particolare:
1) E' vero che ritengo l'attuale impostazione del servizio Roma Giovane Informa sia sbagliata, manipolativa, demagogica e sostanzialmente irrilevante nel fornire informazioni ai giovani. Prova ne sia che in tre mesi di attività del nostro sito, costato meno di un milione (se si eccettua il lavoro dei volontari che partecipano alla ricerca delle informazioni e le webbano) abbiano raggiunto (secondo le statistiche) poco meno di trentamila visitatori. Se tutti i Centri di Roma Giovane Informa in un anno di attività e costati svariati miliardi possono vantare cifre di utenza paragonabili, accetto ogni smentita.
2) E'vero che, qualora i centri di Roma Giovane Informa dovessero continuare a :
A)Fare campagne di propaganda unilaterale analoghe a quella fatta in favore dei giochi olimpici Roma 2004
B) Distribuire le biografie della nomenklatura capitolina
C) Distribuire materiale di propaganda di agenzie turistiche, centri di formazione professionale, scuole private, ecc. che possono essere ricondotte a logiche di commercializzazione e manipolazione dei giovani estranee ai loro interessi e lesive dell'immagine di un'amministrazione che si definisce progressista.
Come cittadino e come presidente di un'associazione ambientalista farò di tutto per boicottare
la Rete Roma Giovane Informa !
Che me volete menà ?
3) Abbiamo, più volte comunicato agli uffici competenti che i nostri operatori, nello svolgere le attività di ricerca delle fonti informative dovevano avere accesso a strumenti avanzati non disponibili nel centro di Roma Giovane Informa assegnatoci. Per cui l'Oikos, a sue spese, nell'ambito delle ore di formazione e coordinamento ha messo a disposizione dei suoi operatori le strutture, i suoi computer, i telefoni, e quant'altro. Se questa è una truffa ... bene... denunciateci.
Quanto alla paura degli operatori alle minacce di perdere lo stipendio ecc., mi sembra che in Italia esistano delle leggi sindacali che tutelino il lavoratore e che se qualcuno è a conoscenza di eventuali violazioni di tali norme da parte dell'Oikos, farebbe bene a denunciarle. L'unica cosa che è stata denunciata sino ad oggi, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma è che dirigenti e operatori del Comune di Roma si sono recati a far visita agli operatori dell'Oikos avvertendoli che se avessero continuato nell'opera di denuncia dei disservizi e delle malversazioni nel servizio Roma Giovane Informa, avrebbero "rischiato di perdere il posto di lavoro". E questo è successo a Febbraio, appena "abbiamo avuto difficoltà a capire"ove erano finiti 70 milioni stanziati per attrezzare adeguatamente il centro di Roma Giovane Informa della XIX circoscrizione (per la gestione del quale l'Oikos riceve la somma di Lit. 140 milioni l'anno di cui 92 in stipendi agli operatori) Il resto, ovviamente utilizzato per combattere contro le canaglie che hanno sperato di prendere il posto di Craxi e soci dopo che questi sono fuggiti all'estero o andati in galera. A riguardo posso assicurare che, per quanto sarà di nostra capacità, glie lo faremo prendere quel posto. Basta aspettare un altro po'. Magari con l'aiuto di qualche altra lettera anonima.
Grazie mio caro anonimo, ma non aver paura di firmarti, la prossima volta. Noi non facciamo parte dell'"attuale amministrazione" che le sta così a cuore di proteggere dalle nostre "truffe".
Vincenzo Minissi