In data 10 Gennaio abbiamo ricevuto la seguente lettera dal dirigente responsabile dell'agenzia informagiovani del Comune di Roma.

 

Oggetto: Appalto Agenzia Informagiovani

Si riscontra la Vostra nota del 28 ottobre scorso, pervenuta all'Ufficio Protocollo di questo Dipartimento in data 3 dicembre 1997, prot. n.48132, rappresentando quanto segue.

Relativamente alla tabella riassuntiva dei costi di realizzazione e gestione della "Agenzia Informagiovani", per il periodo i novembre l997/3l dicembre 2000, (Allegato n.l) non si comprende se il totale spese pari a lire 1.064.945.000 (IVA esclusa) debba riferirsi al costo annuo di gestione del servizio, ovvero sia stato calcolato per tutto il periodo di affidamento del servizio medesimo (38 mesi).

In ogni caso, nella prima ipotesi tale costo è superiore al prezzo di aggiudicazione del servizio che, così come approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n.5651 del 23 dicembre 1997, risulta essere pari a lire 754.707.693, IVA al 20% compresa.

Laddove, invece, il prezzo da Voi proposto per la realizzazione del servizio di cui trattasi faccia riferimento al periodo i novembre 1997/31 dicembre 2000, non può non rilevarsi da parte dello scrivente l'anomalia dell'offerta stessa.

Difatti, solo a titolo esemplificativo, si rileva una spesa di personale (sei unità) pari a lire 737.200.000, per una spesa mensile pro capite di poco superiore a tre milioni di lire, comprensiva dei trattamenti fiscali, previdenziali e di eventuali trattamenti accessori da applicare su tale corrispettivo.

Inoltre viene prevista una spesa di lire 750.000 per l'abbonamento a cinque quotidiani, pari a lire 50.000 per ogni abbonamento annuo, rispetto ad un costo medio attualmente applicato dai quotidiani a tiratura nazionale di lire 350.000 per abbonamento.

In merito alle altre questioni contenute nella nota che con la presente si riscontra, si rammenta che queste sono attualmente oggetto di contenzioso presso il Tribunale Amministrativo di Roma.

Distinti saluti.

il Dirigente

Claudio Saccotelli

 

Cosa sta succedendo? Per quale motivo, dopo averci precluso la possibilità di partecipare alla gara, la nostra offerta viene valutata? Attenzione poi: non si trattava di un'offerta, bensì era la diffida ad assegnare l'appalto ad un prezzo che si discostasse troppo da quello congruo. Invece apprendiamo che è stato affidato alla cifra di 2 miliardi e 250 milioni alla stessa cooperativa di Modena a cui il servizio è rimasto in mano in tutti questi anni con i risultati che tutti voi ben sapete. Le argomentazioni della lettera poi sono veramente inverosimili: si cavilla sul prezzo di abbonamento ai quotidiani che è di 200 o 350 mila lire, o sugli stipendi ai dipendenti che, nella nostra analisi erano comparati a quelli più elevati sul mercato per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (quelli che normalmente vengono usati nel servizio informagiovani del Comune di Roma), quando viene sborsata una cifra che è più del doppio di quella calcolata dai nostri tecnici. Non si capisce che senso abbia scrivere una lettera del genere, un'insostenibile difesa d'ufficio di una scelta che definire dubbia è un pallido eufemismo. Nei prossimi giorni sapremo se esiste ancora qualcuno in Italia che sappia tutelare gli interessi della collettività di fronte a situazioni di questo genere, e pubblicheremo i nomi dei membri della Giunta Rutelli che il 23 Dicembre hanno approvato la delibera che ha assegnato i due miliardi e rotti alla cooperativa di Modena. E questo proprio nel momento in cui si impone ai cittadini il taglio delle spese che colpisce i settori più disagiati della Città.