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La storia degli appalti del servizio informagiovani del Comune di Roma, apparsa di nuovo alla ribalta dei media dopo due anni dalle prime denunce dellOikos, non può restare senza conseguenze sul piano politico e amministrativo. Un servizio dedicato al sostegno e allinformazione dei giovani che viene sospettato di abuso e falso, quantomeno porta ad acuire i sospetti e le diffidenze tra le giovani generazioni e le istituzioni. "I nostri dubbi sul servizio, prima ancora che venissimo a conoscenza di certe procedure dappalto, ora indagate dalla magistratura, riguardavano proprio il rischio che il sistema costruito era esterno al linguaggio e alle esigenze dei giovani" commenta Enzo Minissi, presidente dellOikos e coordinatore del sito Internet www.informagiovani.it (nato come alternativa autogestita e autofinanziata al mastodonte miliardario realizzato dalla Farinelli). "Abbiamo cercato vie alternative, e con una spesa minima annuale al disotto dei dieci milioni e il contributo dei nostri volontari, stiamo riuscendo a raggiungere obiettivi estremamente soddisfacenti. Dallinizio di questanno abbiamo sinora avuto 1 milione e seicentomila contatti al nostro sito, attivato 4 forum di discussione e scambi, siamo stati recensiti da autorevoli pubblicazioni come il miglior sito del settore e inseriti in numerosi programmi dellUnione Europea dedicati al disagio giovanile. " Il segretario dellassociazione DIppolito aggiunge: "Non crediamo che le campagne pubblicitarie affidate alle multinazionali (guarda caso le stesse che hanno curato gratuitamente limmagine elettorale di Rutelli), arrivino a far capire ai giovani che devono fidarsi un po di più delle istituzioni. Con episodi del genere, poi, come stupirsi se aumenta la diffidenza, la non partecipazione e la disgregazione sociale ?"
COMUNICATO STAMPA
LINCHIESTA GIUDIZIARIA SULLINFORMAGIOVANI DI ROMA: LOIKOS INVITA LASSESSORE FARINELLI A DIMETTERSI
I responsabili dellOikos traggono dal caso una diretta considerazione: la Farinelli deve dimettersi: innanzitutto per dimostrare che la Giunta Rutelli non intende far ricordare ai cittadini romani il tempo delle vecchie giunte, con gli assessori passati nel giro di poche ore dalle poltrone alle manette. In secondo luogo, le dimissioni garantirebbero limmagine dellassessore stesso, in quanto si allontanerebbe qualsiasi sospetto di condizionamento sullindagine in corso.
I volontari dellassociazione, certamente rinfrancati dallintervento autorevole della magistratura, sarebbero ancor più risollevati dal torbido clima in cui hanno vissuto in questi ultimi anni se anche il mondo politico desse il segnale di assumersi qualche responsabilità. E ricordano che gran parte dei partiti che attualmente governano Roma si sono sempre, in passato, pronunciati per le dimissioni, almeno temporanee, in casi del genere, proprio per separare i problemi giudiziari da quelli politici.
Tutti gli aggiornamenti sulla vicenda al sito www.informagiovani.it