OIKOS

Via Paolo Renzi, 55 - 00128 Roma ( (0039)06/5080280 - fax (0039)06/5073233

  www.oikos.org          oikos@oikos.org  
www.informagiovani.it         info@informagiovani.it  
www.volontariato.org        volontariato@oikos.org


COMUNICATO STAMPA

 L’INCHIESTA GIUDIZIARIA SULL’INFORMAGIOVANI DI ROMA: L’OIKOS INVITA L’ASSESSORE FARINELLI A DIMETTERSI

 

La storia degli appalti del servizio informagiovani del Comune di Roma, apparsa di nuovo alla ribalta dei media dopo due anni dalle prime denunce dell’Oikos, non può restare senza conseguenze sul piano politico e amministrativo. Un servizio dedicato al sostegno e all’informazione dei giovani che viene sospettato di abuso e falso, quantomeno porta ad acuire i sospetti e le diffidenze tra le giovani generazioni e le istituzioni. "I nostri dubbi sul servizio, prima ancora che venissimo a conoscenza di certe procedure d’appalto, ora indagate dalla magistratura, riguardavano proprio il rischio che il sistema costruito era ‘esterno’ al linguaggio e alle esigenze dei giovani" commenta Enzo Minissi, presidente dell’Oikos e coordinatore del sito Internet www.informagiovani.it (nato come alternativa ‘autogestita’ e autofinanziata al mastodonte miliardario realizzato dalla Farinelli). "Abbiamo cercato vie alternative, e con una spesa minima annuale al disotto dei dieci milioni e il contributo dei nostri volontari, stiamo riuscendo a raggiungere obiettivi estremamente soddisfacenti. Dall’inizio di quest’anno abbiamo sinora avuto 1 milione e seicentomila contatti al nostro sito, attivato 4 forum di discussione e scambi, siamo stati recensiti da autorevoli pubblicazioni come il miglior sito del settore e inseriti in numerosi programmi dell’Unione Europea dedicati al disagio giovanile. " Il segretario dell’associazione D’Ippolito aggiunge: "Non crediamo che le campagne pubblicitarie affidate alle multinazionali (guarda caso le stesse che hanno curato gratuitamente l’immagine elettorale di Rutelli), arrivino a far capire ai giovani che devono fidarsi un po’ di più delle istituzioni. Con episodi del genere, poi, come stupirsi se aumenta la diffidenza, la non partecipazione e la disgregazione sociale ?"

I responsabili dell’Oikos traggono dal caso una diretta considerazione: la Farinelli deve dimettersi: innanzitutto per dimostrare che la Giunta Rutelli non intende far ricordare ai cittadini romani il tempo delle vecchie giunte, con gli assessori passati nel giro di poche ore dalle poltrone alle manette. In secondo luogo, le dimissioni garantirebbero l’immagine dell’assessore stesso, in quanto si allontanerebbe qualsiasi sospetto di condizionamento sull’indagine in corso.

I volontari dell’associazione, certamente rinfrancati dall’intervento autorevole della magistratura, sarebbero ancor più risollevati dal torbido clima in cui hanno vissuto in questi ultimi anni se anche il mondo politico desse il segnale di assumersi qualche responsabilità. E ricordano che gran parte dei partiti che attualmente governano Roma si sono sempre, in passato, pronunciati per le dimissioni, almeno temporanee, in casi del genere, proprio per separare i problemi giudiziari da quelli politici.


Tutti gli aggiornamenti sulla vicenda al sito www.informagiovani.it