Corriere della Sera
Appalti comunali, solo un politico tra i dodici
indagati
Sportello «Informagiovani» lassessore sotto
inchiesta
Lassessore alle Politiche educative e formative, Fiorella Farinelli, è indagata per abuso dufficio e falso. Il suo nome è infatti finito nellinchiesta aperta dal pubblico ministero Maria Cordova sulla rete Informagiovani, al vaglio della procura sotto due diversi aspetti: il ricorso alla licitazione privata e la qualità del servizio fornito. Su questi due aspetti comunque si è ancora nellambito delle ipotesi investigative, tanto che il sostituto ha affidato due perizie appunto per chiarire la regolarità delle procedure e il contenuto del sito Internet nato per dare informazioni ai ragazzi in cerca di occupazione.
La guardia di finanza, a gennaio, era andata per dieci giorni consecutivi in Campidoglio per acquisire tutta la documentazione necessaria a ricostruire la realizzazione di Informagiovani. E proprio da quelle carte è partita linchiesta nella quale, oltre alla Farinelli, altre undici persone sono finite sul registro degli indagati, sempre per abuso dufficio e falso.
Si tratta di Benito Gaballo, presidente del consorzio «In. & Co.», che ha creato il sito Informagiovani, di Mario Gelpi, allepoca dirigente superiore reggente della IX ripartizione, firmatario della nota secondo cui soltanto la società modenese era in grado di realizzare lo sportello informatico, del suo vice Alberto Bischi, di Giovanna Angeloni, funzionario direttivo dellassessorato della Farinelli, membro delle tre commissioni che hanno valutato le offerte arrivate in Campidoglio per la realizzazione della rete e della commissione di collaudo, di Giuseppina Intreccialagli, Silvana Novella e Fernanda Pecoraro, la prima segretaria e le altre due membri di alcune delle commissioni costituite per esaminare le «domande di partecipazione», e di tutti i membri della commissione collaudo: oltre alla Angeloni, il presidente Luigi Baldoni e i commissari Paolo Petrecca, Piero Flamini e Guido Pera.
Sulla vicenda è intervenuto il dirigente dellassessorato Claudio Saccottelli, che ha precisato che lappalto alla «In. & Co.» di un miliardo, 886 milioni, 769 mila e 232 lire, Iva compresa, riguarda lintero triennio 1998-2000, mentre per gli sportelli Informagiovani nelle sei circoscrizioni ha speso 60 milioni a testa. Il Comune, ha aggiunto Saccottelli, «ha consegnato alla Finanza tutti gli atti e la documentazione necessari alle indagini» e per quanto riguarda lassociazione Oikos, in base alla cui denuncia è partita linchiesta, «non è stata ammessa per carenza dei requisiti».