ANCORA "STRANEZZE" NELL'INFORMAGIOVANI A ROMA
Ecco che cosa è successo durante le feste nell'informagiovani del Comune di Roma
Lettera inviata all'Assessore Farinelli e al Sindaco il 22 Dicembre
Da una consultazione della banca dati del CIG della XIX Circoscrizione, effettuata in data 18.12.97 si riscontra che una grande quantità di voci, relative ai settori informativi elencati sullindice cartaceo, risultano prive di documenti, e che a causa di uno scarso aggiornamento, in alcuni settori come quello legislativo, che è in continua evoluzione, non si trova alcuna informazione aggiornata utile allutenza.
Inoltre alla voce concorsi, su 269 documenti solo una dozzina si riferiscono a concorsi non scaduti e allultimo aggiornamento, che risale al 3.12.97 , si nota che sono stati inseriti gli estremi di un bando, che riporta come termine ultimo di partecipazione, il 10.11.97
Si osserva che la quasi totalità dei paragrafi "generalità" situati allinizio di ogni settore e che dovrebbero contenere le informazioni generali sullargomento che precedono, sono vuoti e che per ogni voce priva di documenti informativi cè una sigla ( s.d.) scritta a matita dagli operatori sullindice per la consultazione.
Da questo ne deriva che le uniche informazioni utili presenti sulla banca dati sono quelle che riportano indirizzi o dati generici che non hanno bisogno di aggiornamenti, e che gli operatori devono affidarsi quasi esclusivamente al materiale cartaceo, peraltro fornito in maniera non organica e su supporto scadente a causa di evidente malfunzionamento delle macchine fotocopiatrici utilizzate.
In relazione al fatto che la proroga della gestione della banca dati è stata affidata, a trattativa privata, con deliberazione n.3695 del 26 settembre 1997 al consorzio In & Co.sino al 31 Dicembre p.v. per la somma di L.136.255.000 (nonostante fosse stata presentata precedentemente allAssessorato delle Politiche Educative unofferta gratuita di aggiornamento dei dati da parte dellAssociazione Oikos)
si fa presente:
Che dallanalisi della banca dati sopra descritta risultano evidenti gravi mancanze nelladempito agli obblighi contrattuali.
Che la messa in linea di informazioni obsolete costituisce grave disservizio, tale da screditare la P.A. che ne è responsabile, moralmente e culturalmente di fronte allutenza.
Che gli operatori dei CIG si trovano in gravissimo imbarazzo nel dover giustificare allutenza lassenza, lobsolescenza o linutilizzabilità di dati informativi.
Che dati aggiornati sulle informazioni mancanti nella banca dati sono reperibili gratuitamente presso la pagina del Comune di Roma relativa ai progetti sperimentali al link con il sito informagiovani.it
Pertanto, ai sensi delle vigenti leggi sulla trasparenza degli atti amministrativi si richiede di sapere:
.......... 1)Quali controlli vengano effettuati dai competenti uffici per verificare ladempimento dellIn & Co. ai doveri contrattuali.
2)Quali provvedimenti si intendano adottare di fronte alla gravità delle mancanze segnalate.
3)Per quale ragione lAssessorato alle Politiche Educative non utilizzi, a titolo gratuito, le informazioni presenti sul sito informagiovani.it e abbia rifiutato laggiornamento dei dati fornito, nellambito dei compiti di servizio, dagli operatori del CIG della XIX circoscrizione.
4)Se non si ritenga che le lacune più volte riscontrate nella gestione del servizio da parte dellIn & Co. non debbano costituire valida pregiudiziale ad ulteriori rapporti tra il sunnominato Consorzio e il Comune di Roma.
5)Se i comportamenti dellAssessorato alle Politiche Educative non tendano a favorire, per interessi occulti, una gestione disfunzionale e dispendiosa per le pubbliche risorse, garantendole privilegi monopolistici pur in presenza di offerte di mercato più vantaggiose ed in linea con le direttive di orientamento telematico dei servizi informativi alla gioventù in ambito europeo.
Alfonso D'Ippolito
segretario dell'Oikos
Il giorno stesso che la lettera veniva inviata, i responsabili dell'agenzia inviavano un aggiornamento alla banca dati in cui si evinceva che erano stati inseriti 69 documenti. Tra questi gli avvisi di 61 bandi di concorso già scaduti alla data di aggiornamento. Morale: il Comune di Roma ha pagato 136 milioni per avere informazioni inutilizzabili.
Ma non è finita qui !!!
Il 31 Dicembre sono scadute le convenzioni per alcune associazioni che gestiscono i Centri Informagiovani nei quali funzionano le banche dati. Tali convenzioni dovevano essere rinnovate tramite regolare bando di gara, del quale, però non si ha alcuna notizia . Quindi tutti i miliardi spesi o impegnati per realizzare costosi sistemi, campagne pubblicitarie (come quella affidata alla Satchi&Satchi per 1 miliardo e 300 milioni), si concludono in un flop generale del servizio. Ne' si capisce chi gestirà l'agenzia informagiovani nel futuro. E'in corso l'esame delle offerte delle uniche due ditte rimaste in gara (una delle quali, manco a dirlo è l'In & Co), ma non si capisce come sarà possibile assegnare l'appalto dato che in esso è compresa l'obbligo di realizzare un sito internet denominato informagiovani, e che il Comune di Roma, in una nota difensiva inviata al TAR contro il ricorso presentato dall'Oikos che riteneva inammissibile un appalto per appaltare un sito già registrato al GARR e ad Internic, afferma di non avere intenzione di "denominare INFORMAGIOVANI il sito INTERNET su cui operare. Di tale denominazione non vi è infatti nessuna traccia negli atti di gara". Peccato che al punto F , comma 2 dell'allegato C del capitolato d'appalto si dica esattamente il contrario e che ciò non può sfuggire alla giustizia amministrativa.
In mezzo a tutto questo marasma, infine, una nota positiva. E'stata istituita dal Consiglio Comunale di Roma una commissione che si occupa della verifica delle Politiche Educative, di cui è presidente Adriana Spera che nell'ultima legislatura denunciò le contraddizioni e le presunte irregolarità della gestione del servizio informagiovani. A questo punto speriamo che tutto il servizio sia sottoposto a maggiori controlli e trasparenza.