Corriere della Sera
Cronaca di Roma, pag. 48
Mercoledì, 27 ottobre 1990
Di Lavinia Di Gianvito
Appalti comunali, solo un politico tra i dodici
indagati
Sportello «Informagiovani» lassessore sotto
inchiesta
Lassessore alle Politiche educative e formative, Fiorella
Farinelli, è indagata per abuso dufficio e falso. Il suo nome è infatti finito
nellinchiesta aperta dal pubblico ministero Maria Cordova sulla rete Informagiovani,
al vaglio della procura sotto due diversi aspetti: il ricorso alla licitazione privata e
la qualità del servizio fornito. Su questi due aspetti comunque si è ancora
nellambito delle ipotesi investigative, tanto che il sostituto ha affidato due
perizie appunto per chiarire la regolarità delle procedure e il contenuto del sito
Internet nato per dare informazioni ai ragazzi in cerca di occupazione.
La guardia di finanza, a gennaio, era andata per dieci giorni
consecutivi in Campidoglio per acquisire tutta la documentazione necessaria a ricostruire
la realizzazione di Informagiovani. E proprio da quelle carte è partita linchiesta
nella quale, oltre alla Farinelli, altre undici persone sono finite sul registro degli
indagati, sempre per abuso dufficio e falso.
Si tratta di Benito Gaballo, presidente del consorzio «In. & Co.»,
che ha creato il sito Informagiovani, di Mario Gelpi, allepoca dirigente superiore
reggente della IX ripartizione, firmatario della nota secondo cui soltanto la società
modenese era in grado di realizzare lo sportello informatico, del suo vice Alberto
Bischi,
di Giovanna Angeloni, funzionario direttivo dellassessorato della
Farinelli, membro
delle tre commissioni che hanno valutato le offerte arrivate in Campidoglio per la
realizzazione della rete e della commissione di collaudo, di Giuseppina
Intreccialagli,
Silvana Novella e Fernanda Pecoraro, la prima segretaria e le altre due membri di alcune
delle commissioni costituite per esaminare le «domande di partecipazione», e di tutti i
membri della commissione collaudo: oltre alla Angeloni, il presidente Luigi Baldoni e i
commissari Paolo Petrecca, Piero Flamini e Guido Pera.
Sulla vicenda è intervenuto il dirigente dellassessorato Claudio
Saccottelli, che ha precisato che lappalto alla «In. & Co.» di un miliardo,
886 milioni, 769 mila e 232 lire, Iva compresa, riguarda lintero triennio 1998-2000,
mentre per gli sportelli Informagiovani nelle sei circoscrizioni ha speso 60 milioni a
testa. Il Comune, ha aggiunto Saccottelli, «ha consegnato alla Finanza tutti gli atti e
la documentazione necessari alle indagini» e per quanto riguarda lassociazione
Oikos, in base alla cui denuncia è partita linchiesta, «non è stata ammessa per
carenza dei requisiti».
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