DALLA LOTTA ARMATA ALL’IMPEGNO
NEL MONDO DELLA SOLIDARIETA’:
Storie a confronto 

di Aldo Parsi

"Uccidere un uomo è aberrante. Oggi lo so ma allora mi sentivo in guerra. Noi abbiamo fallito ma chi ha vinto non è molto migliore di noi. I politici devono ancora raccontare molto" è questa la dichiarazione che Mario Moretti, l’uomo che ha ucciso Aldo Moro, ha rilasciato al redattore di un settimanale. Oggi Mario Moretti è giunto alla soglia dei 50 anni , dopo 17 anni di carcere, 9 di clandestinità e 6 ergastoli sulle spalle è approdato nel mondo del volontariato.

Divenuto in carcere esperto di informatica ha partecipato alla fondazione della Cooperativa Spes ed ora sta portando avanti un progetto di informatizzazione di ricette farmaceutiche e di promuovere, con l’associazione "Geometrie variabili", forme di lavoro non alienanti per i detenuti .

Il mondo del no-profit ha aperto le porte anche a Diego Forastieri, 49 anni. Militante nelle file di "Prima linea" f u condannato a 30 anni di carcere nel 1983, dopo 3 anni di latitanza. Dopo l’arresto e la condanna si dissociò dalla lotta armata. Oggi lavora nella cooperativa sociale "Aretè" che produce e distribuisce prodotti biologici. Con lui ci sono ex-detenuti e disagiati psichici. Assieme lavorano un terreno di sette ettari . " Nel mondo del no-profit - scrive Forastieri - ho trasferito quegli stessi valori ideali che erroneamente mi hanno portato alla lotta armata . Qui continuo a ipotizzare un modello di società non economicista, un credo basato sulla solidarietà e sulla reciprocità, sull’impegno sociale. Il no-profit è una galassia che riassume in sé energie e ansie di giustizia Le stesse ansie che condivide Cecco Bellosi. 50 anni. Militante della "Walter Alasia", Cecco Bellosi fu arrestato nel 1980 e condannato a 12 anni di carcere. Oggi a Nesso dirige un centro per il recupero di tossicodipendenti, in un luogo dove i giovani possono cominciare a vivere, recuperando il rapporto con la Natura e con gli altri. Bellosi lavora con entusiasmo in questo progetto , dopo essere uscito di prigione nel 1989, e collabora anche con la Lila di Como.

" La mia passione per l’impegno sociale non è un ripiego - scrive Bellosi - né ci sono arrivato perché dopo il carcere non avevo alternative: Anche prima di essere arrestato, quando facevo l’insegnante, lavoravo con i disabili. Poi è successo quello che successo e tutto si è interrotto. Nel mondo del no-profit ho trovato il modo di esprimere ancora il mio desiderio di giustizia. "

La passione per l’impegno sociale non ha smesso di riguardare anche l’esperienza di Renato Curcio, fondatore e riconosciuto ideologo delle "Brigate Rosse". Oggi Curcio ha portato al suo ottavo anno di vita la cooperativa editoriale "Sensibili alle foglie", un laboratorio di ricerca che si articola in una vasta gamma di settori (lo studio della lotta armata, l’antipsichiatria, l’esperienza del carcere) e promuove un consistente lavoro di formazione diretto al mondo del volontariato e degli operatori sociali.

Gli altri personaggi

GIORGIO SEMERIA Membro del nucleo storico delle Brigate Rosse, è stato a lungo volontario presso il carcere di San Vittore a Milano

PAOLA BESUSCHIO Detenuta durante il sequestro di Aldo Moro. La sua liberazione fu chiesta dalle Brigate Rosse in cambio del rilascio di Moro. Oggi lavora in una cooperativa e si dedica alla ricerca nel campo della sociologia e della statistica

ANNA LAURA BRAGHETTI Secondina di Aldo Moro nell’appartamento di via Montalcini, E’ stata condannata all’ergastolo. Ha scritto, con Paolo Tavella il libro "Il prigioniero", in vendita in questi giorni nelle librerie. Dal 1994 collabora con l’organizzazione di volontariato "Ora d’aria", che fornisce assistenza ai detenuti e si occupa del loro reinserimento.

ALBERTO FRANCESCHINI Fondatore delle Brigate Rosse, poi dissociato. Lavora presso la organizzazione "Ora d’aria"

BARBARA BALZARANI Condannata a tre ergastoli , autrice del libro "Compagna Luna", che uscirà a maggio tra le Edizioni della Feltrinelli. Lavora presso la cooperativa "Blow up", che si dedica all’Informatica musicale.

MARCO PINNA Esponente della colonna sarda delle Brigate Rosse, è oggi vicepresidente di "Ecotopia", una cooperativa di servizi ambientali

SERGIO SEGIO Comandante militare di "Prima linea" e ideologo della dissociazione, oggi lavora nel gruppo Abele di don Luigi Ciotti

SUSANNA RONCONI Esponente delle Brigate rosse, oggi si occupa delle Unità di strada nel gruppo Abele di Torino

GIUSEPPE MEMEO Esponente di "Autonomia operaia", condannato per l’omicidio del poliziotto Antonio Custra, oggi lavora a "Poiesis" il centro per la cura dell’AIDS

ROBERTO ADAMOLI Esponente BR, lavora oggi nella comunità di don Mazzi

LAURO AZZOLINI Ha partecipato all’agguato di via Fani, oggi lavora in una cooperativa per disabili della "Compagnia delle opere"

ROBERTO CARCANO Esponente della Formazione Comunisti combattenti lavora presso la "Comunità nuova" di don Gino Riboldi

ETTORINA ZACCHEO Esponente della Formazione Comunisti combattenti lavora presso la "Comunità nuova" di don Gino Riboldi

VITTORIO ASSIERI Capo della "Walter Alasia" di Milano, lavora alla "Bottega creativa" della Caritas

ENZO FONTANA Militante del GAP, oggi scrittore di successo e studioso di Dante Alighieri, ha lavorato alla "Bottega Creativa" della Caritas

NADIA MANTOVANI Ex fidanzata di Renato Curcio, ha fondato a Bologna l’assocazione "Verso casa" che si occupa del reinserimento dei detenuti.

PAOLO KLUN Esponente di Prima linea, ha fondato a Bologna il giornale di strada " Piazza Grande", che dà voce agli emarginati e ai senza fissa dimora

GERARDINA COLOTTI Brigatista, aderente all’Unione Comunisti combattenti è oggi giornalista de "Il Manifesto" e socia della cooperativa 32 dicembre1

 

HOME OIKOS
HOME INFORMAGIOVANI
HOME ANNI OSCURI
BACK