Dopo le bombe si cercò di accusare gli
anarchici , forse perché, nellimmaginario collettivo questi rappresentavano
qualcosa di oscuro, di senzadio, di intangibile e pericoloso. In realtà vennero scelti
perché erano disorganizzati, ingenui, poveri e isolati dalle altre forze politiche. Uno
di loro, il ferroviere Giuseppe Pinelli, volò da una finestra della questura di Milano, uno dei cui dirigenti era il commissario Calabresi (sullomicidio del quale si sta
svolgendo un interminabile vicenda giudiziaria). Un altro era un ballerino, che rimase in
carcere per anni sino al punto in cui il parlamento italiano dovette votare una nuova
legge per risparmiare a lui altre ingiuste sofferenze e allo stato, uninsostenibile
vergogna. Un altro ancora, si professava anarchico, ma in realtà era un fascista che si
era trovato in mezzo al gruppo degli accusati per uno di quei casi strani della vita:
cercava di fare il provocatore (e probabilmente era stato addestrato a questo durante una
visita compiuta ai colonnelli golpisti in Grecia), ma ,di fatto, si trovò coinvolto in
una vicenda più grossa di lui che gli fece passare molti anni in carcere per poi
ritrovarsi, anche lui, innocente. A trentanni dalla strage, non si sa ancora chi
siano i colpevoli.
Clinton ha fatto, recentemente, alcune
ammissioni sul coinvolgimento della CIA in combutta con una parte dei fascisti italiani di
allora. Il regime democristiano cercò di coprire tutto, così come gran parte degli
apparati di sicurezza dello stato (quanti ufficiali dei servizi segreti, dei carabinieri,
della polizia vennero, negli anni successivi, inquisiti e condannati per depistaggio!) ma,
oggi, nessuno sa ancora esattamente chi sia stato a decidere la morte di cittadini
innocenti la cui unica colpa era quella di trovarsi in una banca a cambiare un assegno,
fare un versamento o pagare una cambiale.
Chi crede in una società giusta non ha
bisogno di vendette per continuare a crederci, ma chiedere la verità è un diritto e un
dovere!
Lumanità (o almeno una parte, forse
la meno colpita nei suoi affetti più cari) già comincia a dimenticarsi i più orrendi
crimini mai visti nella storia dellumanità
compiuti durante lo sterminio delle popolazioni
ebraiche in Europa, durante la II Guerra Mondiale.
Dovremmo quindi anche scordarci degli assassini di Piazza Fontana ? Siamo sicuri che
non siano ancora fra noi ? Siamo sicuri che non possano ancora uccidere (magari in qualche
altra parte del mondo) ? E soprattutto, siamo sicuri che la violenza, la menzogna di
stato, la soppressione della verità, la sottomissione ai poteri economici degli apparati
dello stato, siano stati completamente eliminati salla nostra società ?
Possiamo, da ultimo, accettare di vivere
in una nazione di serie B in cui certi crimini non trovano mai un responsabile
? Ci possiamo sentire sicuri di vivere in una democrazia ?
Lo scopo di questo sito non è commemorativo: alle commemorazioni ci penserà sicuramente
la politica ufficiale con le sue lacrime di coccodrillo e le promesse che non verranno
mantenute per non disturbare gli interessi di quelli che ancora contano !
Quello che cercheremo di
fare è:
1- Reinterpretare gli eventi
2- Raccogliere testimonianze
3- Acquisire e diffondere nuovi elementi di informazione e controinformazione
4- Dimostrare che cè chi non accetta loblio
E, soprattutto
Far capire che la tentazione a seguire la
strada della violenza, della sopraffazione e della menzogna necessita di cure lunghe e
difficili per essere debellata, e che non bisogna mai abbassare la guardia o far finta di
dimenticare: la prossima volta potrebbe toccare a noi !