Il contratto di formazione lavoro
(CFL)
è una modalità di assunzione entrata in vigore dal 1984 e la normativa
che lo regolamenta è stata modificata, l’ultima volta, con la legge
451 del 1994. Questo tipo di contratto è stato istituito per facilitare
la transizione dalla scuola (Insegnamento teorico) al lavoro
(applicazioni di nozioni teoriche alla gestione concreta di una
azienda). E’ servito anche a far emergere il lavoro "nero",
reso meno "conveniente" per le aziende che, assumendo giovani
in contratto di formazione lavoro, ottengono forti sgravi contributivi.
Per stipulare un contratto di formazione
lavoro è necessario:
-
che i giovani abbiano un’età
compresa fra i 16 ed i 32 anni con l’eccezione del mezzogiorno
dove le Commissioni Regionali per l’impiego possono innalzare
questo limite di età. Nel Lazio l’innalzamento, in via
sperimentale fino al 31/12/96, (esclusa la città di Roma) è
stato a 35 anni;
-
che sia stipulato in forma scritta;
-
che il datore di lavoro abbia
trasformato in contratto a tempo indeterminato almeno il 60% dei
contratti di formazione lavoro scaduti negli ultimi 24 mesi;
-
che il datore di lavoro non abbia
effettuato licenziamenti o sospensioni negli ultimi 12 mesi (a
meno che non si tratti di professionalità diverse).
Il contratto di formazione lavoro può
essere di due tipi:
-
contratto di tipo A: mirato alla
acquisizione di professionalità intermedie, con una durata
massima di 18 mesi e l’obbligo da parte del datore di lavoro di
fare 80 ore di formazione teorica in aula (e non affiancamento);
oppure mirato all’acquisizione di professionalità elevate, con
una durata massima di 24 mesi e 130 ore di formazione teorica;
-
contratto di tipo B: ha lo scopo di
agevolare l’inserimento professionale di un giovane senza lavoro
o di adeguare le capacità professionali di un disoccupato da
inserire in una nuova azienda.
La durata massima di questo contratto è
di 12 mesi e la formazione non può essere inferiore a 20 ore e deve
riguardare la disciplina del rapporto di lavoro, l’organizzazione
aziendale, la prevenzione ambientale e l’antinfortunistica. Anche queste ore di formazione teorica si svolgono in orario di lavoro e sono regolarmente
retribuite.
ln caso di inosservanza da parte del datore di lavoro per mancata
formazione, il contratto può essere considerato a tempo
indeterminato.
Per quanto riguarda il trattamento economico è prevista una applicazione graduale dei
Contratti Nazionali, mentre i trattamenti normativi sono generalmente uguali
a quelli dei dipendenti con contratto a tempo indeterminato.
E' possibile convertire il CFL in contratto a tempo indeterminato prima della
scadenza prevista. Il contratto godrà comunque degli
sgravi contributivi per l'intera durata inizialmente prevista.
Secondo la legge 451/94, per i CFL di tipo B gli sgravi contributivi alle
imprese si applicano subordinatamente alla trasformazione del rapporto di
lavoro a tempo indeterminato e successivamente ad esso per una durata
pari a quello del CFL trasformato.
Il periodo di lavoro in CFL é valido ai fini previdenziali e degli scatti di
anzianità.
I contributi a carico dell'impresa variano a seconda della
tipologia di essa (artigiana, industriale e commerciale) e della sua locazione
(nord, centro, sud
Italia). I contributi del lavoratore
invece, sono
uguali a quelli degli altri dipendenti.
Il dipendente assunto in CFL ha per legge diritto
ad avere una copia
del contratto (da parte del datore di lavoro),
oltre ad una lettera di assunzione
che precisa la qualifica iniziale e quella finale, il trattamento
economico, il periodo di prova ed
il CCNL di riferimento. Egli non è inoltre obbligato a svolgere dello
straordinario.
Una volta terminato il CFL, l'azienda deve dare al dipendente una dichiarazione
che attesta il conseguimento della formazione raggiunta.
Un giovane assunto in CFL in servizio militare o
civile, ha diritto a
completare il periodo di durata del contratto per i mesi mancanti, al termine
del servizio di chiamata.
In caso di rescissione da parte del datore di lavoro dal CFL prima del termine
concordato, se non per giusta causa, vi è come pena il
risarcimento del danno; quest'ultimo sarà determinato in misura corrispondente alla retribuzione
complessiva che il lavoratore avrebbe dovuto percepire fino al termine del
contratto. Nel caso in cui la rescissione del rapporto di lavoro avvenga per libera scelta del
lavoratore, questi è tenuto a dare all'azienda il preavviso secondo le norme
contrattuali vigenti; in caso di mancato preavviso, la pena applicata
consisterà in una trattenuta economica la cui entità è rapportata
al numero dei giorni di preavviso non dato.
Al momento dell'assunzione, la copia del contratto e
la copia della lettera di assunzione che dovranno essere consegnate al
giovane preciseranno:
la durata del CFL, le caratteristiche dell'attività lavorativa
(mansioni, orario di lavoro, orario di formazione), il progetto formativo,
l'inquadramento professionale (livello di entrata/uscita), la durata del periodo di prova.
E' indispensabile avere tutte queste conoscenze relative al proprio
contratto, perché il
lavoratore possa svolgere un controllo sulla regolarità di quanto previsto per Legge e
quanto viene svolto sul luogo di lavoro.
La Legge infatti prevede che, in caso di inosservanza
degli obblighi
previsti dal CFL da parte dell'impresa, il contratto stesso
venga trasformato a tempo indeterminato.
E' inoltre stabilito che, nelle aree con un tasso di disoccupazione superiore alla
media nazionale, il contratto di formazione e lavoro per le qualifiche
medio-elevate, trasformato a tempo pieno ed indeterminato allo scadere del
biennio, consente al datore di
lavoro di continuare, per il periodo di un anno, a retribuire il giovane con la paga corrispondente al
livello immediatamente inferiore a quello di inquadramento e di beneficiare
degli stessi sgravi contributivi goduti durante i due anni della formazione
lavoro.
Viene inserito, poi, un punto di salvaguardia mirato a limitare un utilizzo distorto della
norma. Se infatti, durante gli ulteriori 12 mesi il lavoratore viene
licenziato ingiustamente, il datore di lavoro è obbligato a restituire i benefici contributivi relativi all'arco temporale sopra
riportato.
In caso di maternità spetta, senza alcun requisito minimo contributivo, l'indennità di maternità obbligatoria e
facoltativa. I periodi di astensione per maternità sospendono l'efficacia temporale del
contratto, che riprenderà al rientro della lavoratrice sul posto di
lavoro, al fine
di continuare l'attività formativa, oggetto del contratto stesso.
I CFL sono esclusi dalla Ind. Di Mobilità in quanto tale contratto è assimilato ad
un contratto a termine.
La Disoccupazione Ordinaria spetta solo nel caso in cui siano soddisfatti i seguenti
requisiti: due
anni di anzianità assicurativa ed un anno di contribuzione ai fini della
disoccupazione.
In mancanza dell'anno di contribuzione viene
assegnata l'indennità con Requisiti Ridotti in presenza di almeno 78 giornate di
lavoro.
In base alla normativa vigente riguardante l'infortunio
e la malattia professionale sono tutelati tutti quei lavoratori appartenenti
alle categorie per le quali è previsto l'obbligo di tale assicurazione.
L'indennità, per evento avvenuto durante il rapporto di lavoro, potrà essere
corrisposta anche dopo la conclusione dello
stesso. Perché
il lavoratore riceva il
pagamento diretto della prestazione, è
necessario che questi lo comunichi tempestivamente all'INAIL.
Per questi lavoratori (assimilabili ai lavoratori a tempo determinato) la
malattia è corrisposta per un periodo non superiore a quello della attività lavorativa
svolta nei 12 mesi immediatamente precedenti l'evento morboso, fermo restando il limite massimo di 180
gg.
Là dove il lavoratore, nei 12 mesi precedenti la malattia, non possa
far valere periodi lavorativi superiori a 30 gg, il trattamento economico è
concesso per un periodo massimo di 30 gg nell'anno
solare. Il datore di lavoro corrisponderà
l' indennità di malattia per un numero di giorni equivalenti a quelli
effettuati alle proprie dipendenze; le giornate eccedenti, maturate dai precedenti rapporti di
lavoro, saranno erogate
direttamente dall'INPS, nel caso in cui il lavoratore presenti
domanda di pagamento diretto alla sede INPS.
L'azione per ottenere l'indennità di malattia inoltre, si prescrive nel
termine di un anno dal giorno in cui si è verificato l'evento, ed una
volta conclusosi il rapporto a tempo determinato cessa anche la corresponsione
della indennità.
Il
lavoratore in CFL può essere inquadrato ad un livello inferiore
rispetto a quello previsto per la mansione che svolge.
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