Nasce un nuovo istituto societario: le piccole società cooperative

 

Il decreto legge n. 232 del 14 giugno 1995 amplia in modo significativo la normativa relativa alla costituzione e al funzionamento delle società cooperative.

Essa si propone di favorire lo sviluppo dell'occupazione fornendo come strumento di stimolo all'attività imprenditoriale una nuova tipologia di società denominata "piccola società cooperativa" che rappresenta una forma semplificata di società cooperativa.

I soggetti che decidono di esercitare in comune un'attività impreditoriale in forma di società cooperativa trovano interessante questa tipologia per la responsabilità limita, la partecipazione paritaria e la finalità mutualistiche ma sono scoraggiati dalla complessità della struttura organizzativa obbligatoria, che prevede almeno nove soci, tra cui scegliere tre amministratori e cinque sindaci, con l'obbligo di riunioni periodiche dei rispettivi organi.

Con l'introduzione di questo nuovo istituto societario, la società cooperativa può costituirsi con un numero inferiore di soci e cioè con persone fisiche in numero compreso tra 5 e 8; la piccola cooperativa deve avere finalità mutualistiche e ad essa si applicano le stesse norme previste per la società cooperative, con alcune eccezioni.

L'amministrazione della società può essere attribuita a un amministratore unico (e non necessariamente ad un consiglio di amministrazione); il potere di amministrazione può venire detenuto direttamente dall'Assemblea dei soci, con la indicazione di un soggetto dotato del potere di rappresentanza legale.

La piccola società cooperativa non deve obbligatoriamente avere un Collegio sindacale, ma si applicano le stesse disposizioni previste per tale organo dalle norme sulle società a responsabilità limita. Tuttavia la nomina del Collegio sindacale composto da soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili è obbligatoria se il capitale della società è superiore a 200 milioni, ovvero, come prevede l'art. 2435 bis del Codice Civile, se per due esercizi consecutivi siano stati superati due dei seguenti tre limiti:

Poiché la piccola società cooperativa è una società a responsabilità limitata, dei debiti sociali risponde solo la società con il suo patrimonio.

Se l'attività della società si amplia e se diventa necessario aumentare il numero di soci oltre otto, la piccola società cooperativa deve trasformarsi in normale società cooperativa.

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