L’ABC PER LAVORARE IN CFL 

Intanto è sempre bene inviare o presentare di persona un curriculum al datore di lavoro. Le aziende, infatti, hanno, per assumere, nove mesi di tempo dalla data di approvazione della richiesta di utilizzo di personale in CFL presentata all’Ufficio Regionale del Lavoro. E’ pertanto possibile che vi sia stata una programmazione annuale delle esigenze del personale e che non tutte le assunzioni vengano effettuate immediatamente.

E’ meglio non telefonare ai datori di lavoro. Si spazientiscono e il disoccupato ci fa una pessima figura: il lavoro, infatti, non lo si trova mai per telefono.

E’ possibile che si debba spiegare in che modo si sia venuti a conoscenza dell’opportunità di assunzione offerta dall’azienda a cui ci si presenta. E’ bene, in questo caso, dichiarare di aver visionato la banca dati dei CFL presso l’Ufficio regionale del Lavoro (nel Lazio è in via de Lollis, 12 a Roma) oppure presso le sedi dei Centri di Iniziativa locale per l'occupazione del Comune di residenza. Tale banca dati registra le richieste delle imprese che intendono assumere personale in contratto di formazione lavoro ed è ufficiale e veritiera perchè fornita da enti pubblici (Ministero del Lavoro, Comune, ecc.). Dato che le assunzioni in contratto di formazione lavoro sono "nominative", il datore di lavoro assumerà chi ritiene professionalmente più preparato rispetto alle esigenze della sua impresa: una adeguata qualificazione rende, dunque, la ricerca del lavoro più facile.

Non è obbligatorio che la qualifica (per esempio elettricista industriale) richiesta dall’azienda a cui ci si presenta, si ascritta sul tesserino di disoccupazione. E’ però, certamente più facile trovare lavoro se, rispetto alla qualifica richiesta, si mette in evidenza sul curriculum di avere almeno una formazione teorica o una preparazione pratica attinente alla prestazione che si deve svolgere, anche se quest’ultima è stata ottenuta prestando la propria opera "al nero".

Nel compilare il curriculum vanno valorizzate le precedenti esperienze lavorative (anche non regolari) e le abilità anche acquisite senza uno specifico corso di formazione (hobbies, interessi personali, ecc.). Al momento dell’assunzione deve essere consegnata al lavoratore copia del contratto di formazione lavoro; se l’azienda non adempie a questo obbligo di legge il contratto ha un vizio di forma.

Non possono essere richieste dal datore di lavoro lettere di dimissioni in bianco all’inizio del contratto di formazione lavoro. Queste, comunque, non sono valide se non vengono firmate dal lavoratore presso l’Ispettorato del lavoro o l’ufficio Regionale del lavoro che ha il compito di verificare la volontarietà a dimettersi. Se il lavoratore intende dimettersi deve presentarsi presso l’Ufficio Regionale del Lavoro Via de Lollis n. 12 Roma, munito del proprio libretto di lavoro.

Alla scadenza del contratto di formazione di tipo "A" il datore di lavoro, deve trasmettere alla sezione circoscrizionale per l’impiego (collocamento) idonea certificazione dei risultati formativi ottenuti dal lavoratore.

Alla scadenza del contratto di tipo "B" il datore di lavoro, rilascia al lavoratore un attestato dell’esperienza lavorativa e formativa svolta.

Il CFL prevede una formazione "teorica" e non solamente affiancamento o addestramento. Se la formazione non viene effettuata il contratto è automaticamente trasformato a tempo indeterminato.

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